
Aiutare un genitore anziano o un familiare poco a suo agio con il digitale a svolgere le proprie pratiche sul sito dell’ANTS è una situazione comune. Il riflesso di creare un account al suo posto, con il suo indirizzo email e le sue informazioni personali, sembra innocuo. Tuttavia, questa azione solleva domande giuridiche precise che la maggior parte delle guide online non affronta.
Account ANTS di un familiare: cosa dice realmente la legge
Il sito dell’ANTS (Agenzia nazionale dei titoli sicuri) consente di accedere a servizi legati all’identità e ai veicoli: carta di circolazione, patente di guida, carta d’identità, passaporto. Un account è personale. È collegato a un indirizzo email e a un’identità civile.
Creare un account inserendo le informazioni di un’altra persona senza il suo consenso esplicito pone un problema rispetto alle condizioni generali di utilizzo del sito. L’utente che apre un account si impegna sulla correttezza dei dati forniti e sul fatto di essere il titolare.
Ci sono due casi legali. Il primo: il tuo familiare crea lui stesso il suo account, poi ti affida le sue credenziali affinché tu possa svolgere le pratiche al suo posto. Il secondo: hai una misura di protezione giuridica (tutela, curatela, abilitazione familiare) che ti autorizza formalmente ad agire a suo nome. Al di fuori di queste due situazioni, qualsiasi manipolazione dell’account di un altro può essere rqualificata come usurpazione di identità digitale, anche se l’intenzione è benevola.
Prima di andare oltre, è utile sapere come creare un account ANTS per un’altra persona in tutta legalità, il che passa attraverso un quadro preciso di mandato o accordo del titolare.
FranceConnect o account ANTS diretto: quale connessione scegliere per un familiare

Hai già notato che il sito ANTS offre due metodi di connessione? Il primo utilizza FranceConnect, il secondo passa attraverso un identificativo e una password classici.
FranceConnect collega l’account ANTS a un’identità già verificata (impots.gouv.fr, Ameli, o l’identità digitale La Poste). Per un familiare, questo metodo ha il vantaggio di garantire l’accesso: la persona si connette tramite un servizio che potrebbe già utilizzare. Puoi accompagnarlo fisicamente durante la connessione senza dover conoscere le sue credenziali ANTS.
La connessione diretta tramite identificativo ANTS implica che un’email contenente l’identificativo venga inviata all’indirizzo fornito durante la creazione dell’account. Se crei l’account con il tuo indirizzo email ma i dati civili del tuo familiare, crei un disallineamento tra il titolare dichiarato e la persona che riceve le notifiche. Questo disallineamento può bloccare pratiche sensibili, in particolare quelle relative alla carta d’identità o al passaporto.
Perché questa scelta tecnica ha un’importanza giuridica? Perché la tracciabilità della connessione è valida in caso di controversia. Se una pratica viene contestata, l’amministrazione verifica chi si è connesso, quando e da quale indirizzo. Un account creato con informazioni miste offusca questa tracciabilità.
Eliminazione automatica dell’account ANTS dopo inattività
Un punto che i caregiver familiari ignorano spesso: un account ANTS viene eliminato automaticamente dopo dodici mesi senza connessione. Questa regola ha conseguenze dirette per chi gestisce l’account di un familiare.
Immaginiamo che tu aiuti tua madre a fare la sua carta di circolazione a gennaio. Se nessuno si connette all’account prima del mese di gennaio successivo, l’account scompare. Le pratiche precedenti non sono più consultabili. Per ritrovare la traccia di un dossier, è necessario contattare il supporto ANTS, senza garanzia di risultato.
Per evitare questa situazione, due semplici precauzioni:
- Annota un promemoria per connetterti all’account del tuo familiare almeno una volta ogni dieci mesi, anche senza pratiche da svolgere
- Conserva una copia delle ricevute e dei riepiloghi di ogni pratica al di fuori del sito (screenshot, PDF scaricato)
- Se l’account è già stato eliminato, è necessario crearne uno nuovo con lo stesso indirizzo email, poiché il precedente identificativo non sarà recuperabile
Mandato e abilitazione familiare: il quadro legale per agire sull’account ANTS di un terzo

Quando il tuo familiare non può più gestire le proprie pratiche amministrative (perdita di autonomia, malattia, disabilità), un semplice accordo verbale non è più sufficiente. È necessario un quadro giuridico riconosciuto.
L’abilitazione familiare consente di agire in nome e per conto del familiare protetto per tutte le sue pratiche amministrative, comprese quelle digitali. Viene rilasciata dal giudice dei contenziosi della protezione. A differenza della tutela, è più flessibile e più rapida da ottenere per un membro della famiglia stretta.
Con questo documento, puoi legittimamente creare un account ANTS a nome della persona protetta, svolgere le sue pratiche di carta di circolazione, patente o titolo d’identità, e firmare digitalmente al suo posto. La curatela rinforzata offre un quadro simile, con la differenza che alcune pratiche richiedono la cosignatura del curatore e della persona protetta.
In pratica, ecco di cosa avrai bisogno per giustificare il tuo status presso l’ANTS se un dossier viene contestato:
- La copia della decisione del giudice (ordinanza di abilitazione familiare o sentenza di tutela/curatela)
- Un documento d’identità del mandatario (tu) e del familiare protetto
- Se necessario, un giustificativo di domicilio del familiare
Senze questi documenti, nessuna pratica effettuata sull’account di un terzo ha valore giuridico certo. L’amministrazione può annullare un dossier se constata che il richiedente non è il titolare dell’account e che non è stato prodotto alcun mandato.
Il confine tra “rendere servizio” e “agire senza diritto” si basa su un solo elemento: la prova che il tuo familiare ha acconsentito o che un giudice ti ha autorizzato. Mantenere questa prova accessibile, in formato cartaceo e digitale, rimane la migliore protezione per entrambe le parti.